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Educazione interculturale come progetto interculturale della scuola per contribuire alla costruzione di una societÓ accogliente e aperta all'alteritÓ

Educazione interculturale come progetto interculturale della scuola per contribuire alla costruzione di una societÓ accogliente e aperta all'alteritÓ
L’educazione interculturale ha il fine di conoscere “gli altri” nella loro realtà ed interagire con loro, con il loro mondo di valori e il loro sistema di comportamenti. E’ importante che i bambini prendano coscienza della propria identità, sviluppino il senso del rispetto per l’altro, imparino ad ascoltare e ad esprimere i propri sentimenti e a considerare la solidarietà come elemento espressivo sin dalla vita di sezione. Attraverso le fiabe multietniche, oltre che dare agli alunni l’opportunità di esercitare ed acquisire una solida competenza linguistica, possiamo scoprire insieme, le caratteristiche e le differenze che connotano un gruppo, un paese, un modo di vivere. Nella fiaba scopriamo gli stessi sogni e le stesse risposte ai bisogni che riconosciamo in noi stessi; le fiabe altrui propongono gli stessi sogni che fanno crescere e preparano i bambini/alunni al loro futuro di relazione.
  • Scuola:Scuola Infanzia "V. Arno - Madonna della Neve - Polledrana" Frosinone,  Lazio
  • Insegnante/i:

    Referenti del progetto “Educazione interculturale”: Antonella D’Emilia e Gerardina Tallini. Maria Luisa Spaziani, Milena Quinti, Gabriella Mattei, Patrizia Ferrara, Fernanda Del Monte, Marcella Cecere.

    In collaborazione con: Amministrazione Provinciale di Frosinone, Amministrazione Comunale di Frosinone, Associazione di volontariato “Antea”

  • Classe/i coinvolte:Bambini di 5 anni (lavoro laboratoriale)
  • Anno scolastico:2006/2007
Nel momento in cui il bambino straniero, che si trova nelle nostre scuole, si sente accolto e protetto nel nuovo ambiente e vive la quotidianità con i compagni, è il momento di sollecitarlo a socializzare i ricordi delle sue radici, delle sue origini e spronarlo a raccontare le fiabe della propria terra, coinvolgendo i genitori che hanno più memoria storica. Per il percorso è stata usata la metodologia di ricerca-azione laboratoriale; sono state impiegate varie tecniche: la ricerca dei personaggi (libro-scheda, riviste, album…) e la ricostruzione sequenziale della fiaba, la coloritura delle schede con relativo ritaglio e ricomposizione delle scene, disegni liberi e rielaborazione verbale